Per il mieloma multiplo, il tumore del sangue che colpisce dopo i 65 anni è stato finalmente creato un nuovo farmaco con un principio attivo esclusivo in grado di colpire in modo mirato le cellule malate con benefici quasi pari a quelli del trapianto. Il tumore infatti regredisce o addirittura sparisce del tutto. Il Bortezomib è il nome di questo nuovo farmaco che abbinato ad una cura chemio-cortisonica produce ottimi risultati come sopra spiegato. Gli studi hanno provato che la nuova terapia va bene anche nelle forme più aggressive della malattie, quando è presente l’insufficienza renale. Gli effetti collaterali possono essere formicolii, disturbi della sensibilità di braccia, mani e piedi. In oltre 7 casi su 10 questi disturbi si risolvono quando si interrompe la cura. La particolarità di questa cura è che può essere seguita da chi è molto anziano e ha un fisico debilitato. Inoltre, per legge, la nuova terapia non può essere prescritta a chi è candidato al trapianto.