Gli stranieri che vengono
multati in Italia per aver infranto il codice della strada non effettuano
praticamente mai il pagamento della contravvenzione. Si tratta di circa
centomila multe all’anno che nessuno pagherà. Quando uno straniero viene
multato in Italia, i vigili urbani consegnano alla Nivi Credit Emo (NCE)
l’elenco delle auto multate ed il numero della targa. La NCE, a sua volta,
consulta le anagrafi di tutte le motorizzazioni d’Europa, recupera l’indirizzo
e manda a casa il sollecito con le istruzioni di pagamento. Nonostante ciò
intervengono sempre alcuni vizi che rendono impossibile il pagamento delle
sanzioni, anche in seguito all’apertura di un apposito ufficio giudiziario con
sede a Bonn. La difficoltà nel recuperare i pagamenti dovuti è soprattutto
riconducibile al fatto che le leggi degli altri paesi europei si differenziano
da quelle italiane in alcuni tratti fondamentali. In Germania, per esempio, la
multa deve essere pagata dal guidatore e non dal proprietario dell’auto.
Perciò, nel caso in cui sia stata fotografata solo la targa dell’auto ma non
sia stato individuato il conducente, la multa è automaticamente irrecuperabile.
Un altro problema è quello della traduzione della multa in una lingua
straniera, poiché “ogni errore formale impedisce l’esecuzione della richiesta”.
Pertanto basta una sola parola sbagliata per invalidare la contravvenzione.
Alla luce di tutto ciò esiste un unico modo per il quale gli stranieri sono
obbligati a pagare una multa presa in Italia: essere fermati sul fatto.