Per le successioni senza testamento l’eredità viene devoluta per legge. Se chi muore ha solo dei figli legittimi e naturali o legittimati ed adottivi o ha solo i genitori o solo ascendenti in pari grado , o solo fratelli e sorelle anche se unilaterali in questo caso l’eredità viene divisa in parti uguali.
Se invece il defunto ha genitori e fratelli e sorelle l’eredità viene suddivisa diversamente: ai genitori o al genitore spetta 1/2 e ai fratelli e sorelle l’altro ½.
Se ha un solo figlio legittimo o naturale e il coniuge vivente allora spetta 1/2 ciascuno.
Se ha più figli legittimi o naturale e il coniuge vivente si dividerà in terzi e rispettivamente toccano i 2/3 ai figli e 1/3 alla moglie. Se ha il coniuge vivente e ascendenti legittimi si divide in terzi come prima ma i 2/3 spetteranno al coniuge e 1/3 agli ascendenti, la stessa divisione è in caso di fratelli e sorelle e il coniuge vivente. Se ha ascendenti legittimi, fratelli e sorelle anche se unilaterali e coniuge allora si divide in dodicesimi e va ripartita in questo modo : 3/12 agli ascendenti, 1/12 a fratelli e sorelle e 8/12 al coniuge.
Se il defunto aveva solo il coniuge, va tutto al coniuge. Se ha solo parenti oltre il 6 ° di parentela tutta l’eredità va allo Stato .
Nel caso di successione con testamento l’interessato è obbligato a lasciare un minimo di eredità (riserva o legittima) a figli, moglie o genitori e decidere della quota rimanente come meglio crede, ad esempio lasciare ad estranei o favorire uno degli eredi legittimi.
Una volta si tendeva ad aumentare l’eredità dei figli maschi legittimando le femmine. Chi nel testamento non rispetta queste regole rende il proprio scritto impugnabile tanto da renderne possibile la richiesta di annullamento. Cosa molto importante per chi stila un testamento olografo scritto interamente di pugno dal testatore è mettere la data e la firma: queste due componenti sono fondamentali per la sua validità.