L’immobile in affitto con usufrutto e nuda proprietà: chi ne dichiara il reddito derivante dal canone? Sciogliamo un dubbio fiscale. Il Dpr 917/86 stabilisce che i redditi fondiari e cioè quelli relativi ai beni immobili devono essere dichiarati dai titolari dei diritti di piena proprietà o meglio dai proprietari dei diritti reali di godimento sugli immobili. Poniamo il caso di un anziano usufruttuario che si sia trasferito per motivi di salute rendendo stabilmente libero l’immobile in cui viveva e supponiamo che l’immobile in questione fosse di nuda proprietà di un nipote: l’eventuale canone percepito in seguito ad una locazione […]
I condomini che non superano gli otto condòmini possono essere privi di amministratore e nel caso di un reclamo di pagamento o di un risarcimento per danni ci sono solo due possibilità: leggi quali. I condomini che non superano gli otto condòmini possono essere privi di amministratore e nel caso di un reclamo di pagamento o di un risarcimento per danni ci sono solo due possibilità: – Se il numeri dei condomini è ridotto si può notificare la domanda di mediazione o l’atto di citazione a tutti i condomini singolarmente con lo svantaggio di costi maggiori e difficoltà ad individuare […]
Quando l’inquilino è moroso il proprietario è tenuto lo stesso a pagare le tasse sulla locazione? L’art. 26, comma 1, secondo periodo, del TUIR stabilisce che i redditi derivanti da contratti di locazione di immobili ad uso abitativo, se non percepiti, non concorrono a formare il reddito dal momento della conclusione del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità del conduttore. Una recente sentenza della Corte di Cassazione (21621 del 23 ottobre 2015) ha chiarito un aspetto della questione: in caso di morosità dell’inquilino non sussiste l’obbligo di emettere fattura e versare l’IVA da parte del locatore ma il […]
Attenzione ad utilizzare i conti di stabili diversi nella maniera più ordinata possibile o si può incappare in un aumento di tasse. Il metodo dei conti condominiali utilizzati in maniera incrociata da certi amministratori potrebbero essere causa di un un’inutile maggiorazione fiscale. Per “maniera incrociata” si intendono conti correnti di stabili diversi usati per saldare le forniture di uno con i fondi di un altro, e viceversa. I movimenti di versamento ingiustificati, quelli cioè che il fisco non è in grado di ricostruire analiticamente devono essere considerati come maggior reddito e – attenzione – ciò non vale per i prelievi, […]
Con la sentenza n. 22840 del 24.10.2006 la Cassazione ha affermato che anche una persona giuridica poteva essere nominata amministratore del condominio. Con la sentenza n. 22840 del 24.10.2006 la Cassazione ha affermato che anche una persona giuridica poteva essere nominata amministratore del condominio. La riforma del condominio ha precisato (art. 71 bis disp.att.cod.civ.) che possono svolgere l’incarico di amministratore di condominio anche le società semplici (s.s.), le società in nome collettivo (s.n.c.), le società in accomandita semplice (s.a.s.), le società in accomandita per azioni (s.a.a.), le società per azioni (s.p.a.) e le società a responsabilità limitata (s.r.L). In questo […]