Vivere in condominio significa accettare qualche rumore quotidiano: passi, sedie spostate, lavatrici, voci e normali attività domestiche fanno parte della convivenza. Il problema nasce quando questi rumori diventano continui, intensi o concentrati negli orari di riposo, fino a impedire il sonno o a compromettere la serenità in casa. I disturbi più frequenti arrivano spesso dal piano di sopra: calpestii pesanti, tacchi, mobili trascinati, musica o televisione ad alto volume, litigi, elettrodomestici usati di notte o animali lasciati soli. Un episodio isolato difficilmente basta, ma rumori ripetuti e documentabili possono superare la normale tollerabilità prevista dall’articolo 844 del Codice Civile. Non […]