La delega per le assemblee condominiali

Il proprietario - Giornale online di Federcasa

Partecipare alle assemblee di condominio è importante perché in questo modo tutti i condòmini possono contribuire democraticamente alla gestione della cosa comune, ma anche perché la legge preevede delle maggioranze ben precise affinché una delibera possa essere valida.

Partecipare alle assemblee di condominio è importante perché in questo modo tutti i condòmini possono contribuire democraticamente alla gestione della cosa comune, ma anche perché la legge preevede delle maggioranze ben precise affinché una delibera possa essere valida. La conseguenza più evidente di assemblee semideserte è la paralisi di qualunque potere decisionale. E il condominio  ne risente: niente lavori di manutenzione, nessun adeguamento degli impianti: magari uno ci potrebbe vedere un lato positivo nelle spese minime per le cose comuni ma prendersi cura delle cose è la prima regola del buon risparmio. Se siete impossibilitati a prendere parte a una o diverse assemblee per vari motivi la cosa migliore è farsi rappresentare da qualcun altro.

In base alle leggi vigenti non esistono restrizioni per qual che riguarda la persona al quale affidare la propria delega: può essere un parente, un altro condomino o una persona completamente estranea al condominio. In questo modo il delegato al momento del voto peserà per il numero delle deleghe ricevute e rappresenterà i millesimi posseduti da quanti lo hanno delegato. Anche se non esistono precise indicazioni è buona norma presentare una delega in forma scritta. In molti casi nel documento per la convocazione dell’assemblea l’amministratore allega uno stampato precompilato che può essere utilizzato a tale scopo. In ogni caso ne potrete trovare un modello scaricabile online nella sezione MODULI del giornale.

Se nel regolamento contrattuale o assembleare non esiste una precisa indicazione circa il numero di deleghe che un’unica persona può accettare, il condomino il cui voto rappresenti già la maggioranza assembleare necessaria ha la possibilità di dettare legge in assemblea. In casi del genere sarebbe opportuno modificare il regolamento per evitare l’accentrarsi del potere decisionale in un unico soggetto. Prima di delegare qualcuno è inoltre opportuno ricordarsi che non sarà più possibile impugnare le delibere:

delegare equivale ad accordare totale fiducia a chi parteciperà alla votazione. Solo nel caso in cui la delibera riguardi un argomento non presente nell’ordine del giorno sarà possibile prendere le distanze dalla votazione del delegato: infatti quest’ultimo perde la fiducia che gli era stata accordata, perché l’argomento non era noto al momento delle delega e quindi limitatamente ad esso è come se la delega non fosse mai esistita.

Il consiglio è quello di informarsi anticipatamente su quali siano le posizioni di chi si vuole delegare in merito ai diversi punti presenti all’ordine del giorno. Non affidare la delega solo in virtù di un rapporto di amicizia, ma piuttosto affidarla a chi ha gli stessi punti di vista. Se non avete amici o parenti disposti a rappresentarvi potete affidare la delega all’amministratore, in questo caso però equivale a dare carta bianca a qualcuno che prenderà la decisione al posto vostro oppure compilare la delega indicando la propria preferenza per ogni punto all’ordine del giorno, un modo per non essere totalmente assenti.

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