La sedia: alleata per il benessere della nostra schiena

Il proprietario - Giornale online di Federcasa

Qual’è la postura corretta quando siamo seduti? Fondamentalmente è quella postura che ci garantirà una buona condizione di stabilità con il minor sforzo muscolare possibile.

Una tavola di media lunghezza, di origine europea ed asiatica,  che si appoggia su due assi verticali è l’antenata della sedia che oggi tutti noi conosciamo.  Solo gli aristocratici e i sacerdoti usavano una sedia, paragonabile ad un trono,  per ospitare una sola persona, ciò per differenziarsi dalla massa. La storia del mobile, e anche della sedia, ha visto un’evoluzione di forme e stili che ha segnato il passaggio di civiltà e di ere; un esempio è dato dalla famosa Savonarola, con tipica struttura a X, che ha contrassegnato il 1400.

Ma storia a parte, quali caratteristiche deve avere una buona sedia per la nostra colonna vertebrale?

Qual è la postura corretta quando siamo seduti?

Fondamentalmente è quella postura che ci garantirà una buona condizione di stabilità con il minor sforzo muscolare possibile. Ne consegue che una postura scorretta porta a contrarre parte dei nostri muscoli; ma non solo questi saranno sollecitati, anche le articolazioni e in particolar modo le vertebre subiranno una pressione troppo elevata rispetto a quella che possono fisiologicamente sostenere. A tal riguardo gli studi sulle pressioni dei dischi intervertebrali del prof. A. Nachemson sono stati e continuano ad essere un punto di riferimento fondamentale per chi si occupa di patologie della colonna vertebrale legate alla postura. Cosa ci ha fatto comprendere Nachemson: la pressione all’interno dei dischi intervertebrali della zona lombare (la più sollecitata della schiena quando siamo seduti) cambia quando noi cambiamo posizione. L’immagine riportata lo spiega molto bene. Se quando siamo sdraiati abbiamo una sollecitazione di 45 kg, in piedi di 80 kg, quando siamo seduti, e pensiamo di riposarci un po’ da una fatica, arriviamo a sollecitare la zona lombare con un carico di ben 112 kg! E ancora, quando siamo seduti e ci protendiamo in avanti, forse alla scrivania, per guardare bene il monitor del nostro computer, arriviamo ad un carico di 148 kg. Perché avviene tutto questo aumento di carico? Fondamentalmente per effetto della gravità e per meccanismi biomeccanici dati da determinati muscoli che si trovano a stretto contatto dei nostri lombi (ileo psoas) che andando in tensione accentuano la compressione dei nostri dischi. Questo fenomeno appena descritto è particolarmente accentuato quando conduciamo una vita sedentaria, riducendo al minimo il movimento; sarebbe sufficiente un po’ di stretching o tecniche di ginnastica medica cinese per allungare questi muscoli compromessi e diminuire la pressione sui dischi. Accorgimenti per una corretta postura da seduti? Evitare di sedersi sulla punta della sedia, ma appoggiare bene i lombi e i dorsali allo schienale della sedia e sentire una sensazione di scarico della colonna quando troviamo una sedia adatta alla nostra corporatura. Ma ricordiamo: non sono i pochi minuti seduti in modo scorretto, sono i lunghi periodi a crearci i veri problemi.

Per informazioni rivolgersi all’associazione FEDERCASA e inviare una richiesta cliccando qui.

Dott. Ezio Rittà

Terapia Fisica e Riabilitativa – Osteopatia

 

 

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